Tackling Europe’s gap in digital and AI

McKinsey

Europe’s average digital gap with the world’s leaders is now being compounded by an emerging gap in artificial intelligence.

On many metrics, the European economy and its businesses have been grappling for years to capture the full potential of current and previous generations of digital tools. It is now more than time to double down on Europe’s efforts to succeed in digital transformation, especially when a new set of digital technologies such as artificial intelligence (AI), are becoming more technically pervasive.

On average, Europe’s digital gap with the world’s leaders is now being compounded by an emerging gap with the world’s leaders in its development and corporate use of AI technologies. Without faster and more comprehensive engagement in AI, that gap could widen, especially for those European countries with relatively low AI-readiness.

At these factories, robots are making jobs better for workers

McKinsey

Any minute now, some speculate, workers around the world will be asked to make way for robots.

Their arrival may be welcome in some cases. Our latest research suggests that when robots—or automated manufacturing technology—take over jobs that are oriented around repetitive tasks, operators are able to move onto more exciting and productive work.

This was the case at 16 “lighthouses of manufacturing”, which were identified as part of a joint McKinsey and World Economic Forum project presented at Davos.

Tutti possiamo essere digitali

Fortune Italia

Negli ultimi cinque anni McKinsey ha cambiato pelle. Una trasformazione guidata dalla digitalizzazione che ha riscritto le regole della consulenza strategica. Nel segno della formazione continua, a prescindere dall’età anagrafica, e di un rapporto sempre più stretto con le aziende-clienti.

Nel numero di Fortune Italia un’intervista a Massimo Giordano, che dal 2018 è alla guida dell’ufficio del Mediterraneo di McKinsey & Company: azienda che è tra le prime al mondo nella consulenza strategica alle imprese. Dalle acquisizioni dell’azienda all’open innovation, dall’intelligenza artificiale al restructuring, Giordano spiega come il ruolo del consulente sia cambiato: “non più solo raccomandazioni, ma un supporto finalizzato a eseguire le raccomandazioni. Non ci sostituiamo mai all’azienda, ma la aiutiamo a realizzare i suoi obiettivi e a sviluppare le competenze di cui ha bisogno”.

E in questo lavoro, secondo Giordano, è indispensabile smontare un luogo comune. “Le competenze digitali non riguardano solo i giovani: non è vero, ad esempio, che solo loro utilizzano i canali digitali, pensarla così sarebbe un grave errore di mercato. Inoltre, tutti noi dovremmo lavorare per aiutare anche le persone con profili professionali più maturi a riqualificarsi. È un tema a cui tengo tantissimo. Le aziende dovranno rivestire un ruolo trainante nella riqualificazione”

Il design è denaro

McKinsey.it

Per essere competitivi occorre ripensare il modello di servizio, focalizzandolo sul cliente, attraverso continui test e momenti di ascolto. Le aziende che integrano questa attività nel cuore del business, vedono aumentare i ricavi più velocemente. Come dimostra una ricerca del colosso McKinsey.

In un mondo sempre più digitale, che costringe le aziende a reinventare continuamente le modalità d’interazione con i propri clienti, il design ha un ruolo sempre più centrale. È la convinzione della società di consulenza globale McKinsey, che a questo ambito ha dedicato una serie di studi. Quali sono le regole da seguire e le strategie vincenti quando si (ri)disegna il modello di servizio? Forbes lo ha chiesto ad Andrea Peyracchia e Gianluca Brugnoli, rispettivamente partner e chief experience designer di Digital McKinsey.