Lean Cooking @HOME

La filosofia Lean, che solitamente viene applicata in azienda, in realtà è molto di più: una forma mentis utile per organizzare la vita in ogni momento e noi di LEF abbiamo provato a farlo in cucina! Un’occasione per non rinunciare alla classica cena di Natale preparata però in una maniera inedita e innovativa.

Lean Cooking perchè il pensiero Lean è parte di noi

@Home per condividere ma “alla giusta distanza”

Un’esperienza per cucinare insieme e allenare le competenze Lean sperimentando la formazione esperienziale a distanza in un modo divertente!

Un grandissimo grazie a Michela Diffidenti, facilitatore dell’evento e a Futura Cooperativa sociale per i bellissimi piatti realizzati!

Digital in 2021: what’s next?

In un momento di continuo e rapido adattamento anche il mondo aziendale deve stare al passo. Come farlo? Grazie al digitale! Cosa succederà nel 2021? Ecco 5 dei trend che caratterizzeranno la trasformazione digitale delle imprese.

TREND #1 La trasformazione digitale non è più una semplice opportunità, ma un passaggio obbligato

Nel 2021, l’IT deve essere in grado di rispondere ai bisogni delle aziende.

Le organizzazioni dovranno trovare il modo migliore per integrare soluzioni digitali personalizzate per rendere più efficiente ogni singolo processo.

Teniamo bene a mente che “la casa sta diventando il nuovo luogo di lavoro”: sarà quindi fondamentale l’ottimizzazione della comunicazione aziendale e del lavoro “senza confini”.

Digitalizzazione per un’impresa significa quindi, non solo adottare nuovi strumenti tecnologici, ma puntare verso l’innovazione strategica del suo modello di Business.

Tecnologie per creare business digital first.

TREND #2 Il cloud e l’adattabilità diventano essenziali

In un momento di rapido cambiamento, tutto dev’essere “pronto per domani” e i tempi di adattamento diventano sempre più corti.

La soluzione si esplicita nell’utilizzazione di infrastrutture digitali responsive e agili: piattaforme cloud per una gestione dei dati intelligente a supporto delle esigenze innovative dell’azienda.

Ma cosa significa cloud?

La nuvola é la piattaforma abilitante per la trasformazione digitale e per lavorare in maniera interconnessa e sicura.

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TREND #3 L’automazione al centro di una trasformazione digitale completa

Nella fabbrica del futuro Intelligenza Artificiale e digital supply chain giocheranno un ruolo fondamentale: l’automazione dei processi che per ora sono ancora manuali sarà un elemento a sostegno dello sviluppo digitale.

Una trasformazione completa richiede l’automatizzazione di tutti i processi aziendali dall’implementazione della produzione alla digitalizzazione delle attività d’ufficio.

Quali sono i benefici?

Riduzione dei costi, maggiore efficienza e tempi ridotti: questa evoluzione permette di reindirizzare il tempo e le expertise dei dipendenti su attività ad alto valore ed eliminare gli sprechi in termini di tempo e di denaro.

TREND #4 Raccolta, analisi e gestione dei dati in maniera intelligente

Prima l’infrastruttura trasportava i dati, ora li genera. La gestione dei dati deve essere resa parte integrante e attiva della macchina organizzativa aziendale: se implementata in maniera corretta ed efficiente, infatti, la Data Governance apporta significativi benefici non solo per gli scopi connessi all’analisi dei dati, ma anche per l’operatività quotidiana dell’organizzazione.

Inoltre anche l’analisi diventa uno step fondamentale dell’ottimizzazione: basti pensare ai data analytics in un ambiente aziendale in cui è possibile tracciare la posizione delle persone, i loro movimenti e i loro stop.

Ogni volta che un individuo si connette a un network, l’informazione viene immagazzinata e utilizzata per migliorare la work experience.

Integrando AI, machine learning e data analytics sarà possibile implementare ogni tipo di business in maniera estremamente efficiente.

TREND #5 Si rafforzerà il ruolo di cybersecurity nell’abilitazione digitale di un’impresa

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L’emergenza Covid-19 ha sicuramente influenzato la sicurezza informatica in Italia e l’aumento rilevante del numero di lavoratori in smart working ha creato campo fertile per il cybercrime: ecco perché diventa fondamentale l’implementazione della sicurezza dei dati aziendali.

I nuovi modelli di rete e di sicurezza, come il Secure Access Service Edge (SASE) forniscono una visione per la gestione della “nuova normalità”.

L’obiettivo è fornire un accesso sicuro alle applicazioni e ai dati del data center o alle piattaforme cloud: una visione di un futuro modello di networking affidabile che le aziende si sforzeranno di raggiungere il prima possibile.

Considerazioni finali

La parola “normalità” ci appare lontana, ma in realtà potrebbe acquisire un nuovo significato in tutta questa incertezza. In uno scenario pieno di innovazione e soluzioni tecnologiche all’avanguardia dove si colloca tua azienda?
Qual è il tuo punto di (ri)partenza per una trasformazione digitale?

Ti aiutiamo a scoprirlo!

Digital skills e sviluppo aziendale: la trasformazione nasce dalle persone

Dovendo riassumere questo 2020 in una parola la più indicata potrebbe essere cambiamento: di vita, di abitudini, di comunicazione, tanto nella sfera privata quanto in quella lavorativa.

Una trasformazione veloce e radicale a cui associamo il termine digitalizzazione:

un’evoluzione ormai necessaria per far fronte ai nuovi scenari creati dalla pandemia.

Non tutto il male vien per nuocere, a volte certi episodi negativi aprono la strada a nuove opportunità di sviluppo e creano la necessità di nuove capacità e professionalità.

Nasce così l’esigenza di un mix sempre più articolato di competenze digitali e tecnologiche in grado si supportare le organizzazioni nella gestione del cambiamento.

Cosa sono le DIGITAL SKILLS?

L’Unione Europea ha cercato di darne una definizione standard descrivendole come “abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet”.

Questa definizione è corretta e onnicomprensiva, ma certamente oggi non è sufficiente per rappresentare il tema delle ‘competenze digitali’ così come sentito nel mondo del lavoro.

Le digital skills richiamate in relazione al mondo del lavoro e al cosiddetto digital gap sono una categoria molto più ampia, che spazia dalle competenze di base a quelle molto specifiche, e interessano ormai tutti i settori e le funzioni aziendali in maniera trasversale.

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Come svilupparle: di necessità virtù

Sviluppare le competenze digitali non è semplice. Il nostro cervello è naturalmente resistente ad affrontare lo sforzo di abbandonare l’abitudine, che è la strada che richiede meno energie. Oggi la tecnologia è molto più semplice rispetto al passato ma se le persone non ne comprendono le potenzialità non la utilizzano. Il lock down ha innescato questo stimolo e tutti abbiamo fatto un passo avanti arricchendo il nostro bagaglio di competenze digitali. La vita si è spostata online: lo smart working, la scuola a distanza, i corsi di fitness, gli aperitivi con gli amici.

Chi lavora da casa ha imparato a usare davvero gli strumenti di collaboration, gli studenti hanno preso più confidenza con i computer, gli anziani hanno scoperto le videochiamate e whatsapp.

E sul piano aziendale? Al di là dello smart working, non tutte le imprese hanno ancora compreso l’enorme potenzialità che offre la digitalizzazione, che non porta ad una mera sostituzione della forza lavoro ma si propone come integrazione per l’efficientamento di tutte le funzioni aziendali con un conseguente risparmio in termini di tempo e denaro.

Bisogna fare i conti con il Digital Mismatch

Il divario cioè tra le competenze possedute dai lavoratori e quelle che oggi richiede il mondo del lavoro. La richiesta di competenze digitali sta vivendo una crescita esponenziale, tuttavia non c’è ancora un adeguato riscontro in termini di formazione universitaria e aziendale, sarà quindi necessario investire nell’adeguata formazione interna per rimanere competitivi e al passo con chi lo sta già facendo.

La differenza la faranno le digital skills e il tema del reskilling assumerà un ruolo centrale nella trasformazione di un’azienda: lo sviluppo aziendale comincerà dallo sviluppo del personale e delle sue competenze.

I dati sulle competenze digitali

L’importanza delle competenze digitali riguarda ogni settore: la Commissione Europea stima che, entro il 2020, il 90% delle professioni non ICT richiederà queste nuove abilità.

Tuttavia, in Europa come nel resto del mondo esiste ancora un gap tra mercato della domanda e dell’offerta di talenti digitali: 1 lavoratore su 3 non possiede competenze digitali di base e questa carenza si riflette sulle performance aziendali: 4 aziende su 10 hanno dichiarato un calo nella produttività e nella retention dei clienti a causa della mancanza di abilità digitali.

Guardando all’Italia, la quarta edizione dell’Osservatorio delle Competenze Digitali ha messo in luce come gli effetti della digitalizzazione vadano ben oltre la creazione di nuove professioni: il peso delle competenze digitali cresce in tutte le aree aziendali di tutti i settori con un’incidenza media del 13,8%, con punte che sfiorano il 63% per le competenze digitali specialistiche nelle aree “core” di Industria e il 41% nei Servizi.

Infine, l’Osservatorio sottolinea come l’e-Leadership sia in crescita ma non ancora pervasiva: il percorso verso una maggiore consapevolezza dell’impatto del digitale sul valore del business non è ancora completato in diversi ambienti del management italiano. Da qui scaturisce l’elevata quota di aziende ed enti in cui la transizione al digitale è ancora a un livello troppo basso nella scala delle priorità strategiche rispetto all’effettiva urgenza, malgrado la quota crescente di competenze digitali richieste nelle funzioni direttive e manageriali.

Secondo il rapporto DESI 2020, l’Italia è all’ultimo posto per la digitalizzazione dell’area Capitale Umano nella classifica dei Paesi dell’UE. Solo il 42% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni possiede almeno le competenze digitali di base (58% nell’UE) e solo il 22% dispone di competenze digitali superiori a quelle di base (33% nell’UE).

Da sempre la nostra sfida è cercare di supportare le aziende nello sviluppo tecnologico e digitale per un miglioramento dei processi e delle competenze e con l’intento di diffondere lo spirito d’innovazione a tutto il network aziendale.

Quanto è digitale la tua azienda? Scoprilo con il check up preliminare fatto dai nostri esperti: un’istantanea del livello di innovazione della tua organizzazione per capire le aree di potenziale sviluppo!