Parlano di noi: dal Messaggero Veneto a La Sicilia si racconta Immersive Laboratory

La presentazione di Immersive Factory a Dubai Expo 2020 ha destato grande interesse sulla stampa nazionale e sul web. Ecco qui una rassegna delle principali uscite stampa e per chi volesse rivedere l’evento qui il video dell’intervento.

Sole 24 Ore del 26 febbraio
Messaggero Veneto del 25 febbraio

FORMAZIONE PER IMPRESE E SCUOLE IN METAVERSO: IL PRIMO AMBIENTE OPERATIVO AL MONDO È ITALIANO 

IL PRIMO AMBIENTE OPERATIVO AL MONDO È ITALIANO 

Immersive Factory è il laboratorio virtuale di LEF, l’azienda digitale modello di Confindustria Alto Adriatico e McKinsey & Company | Dimostrazione pratica in una linea produttiva virtuale tra Dubai, Italia e Germania a Expo 2020 | Operatori al lavoro già formati, migliori task operativi e sicurezza incrementata | Collaborazione con le secondarie superiori per un’alternanza scuola-lavoro virtuale.

Dubai, 24 febbraio 2022 – La formazione esperienziale si sposta nel metaversoImmersive Factory, proposta unica al mondo, è stata presentata in assoluta anteprima all’Expo 2020 di Dubai da LEF, l’azienda digitale modello di Confindustria Alto Adriatico e McKinsey & Company più estesa e integrata del pianeta che, dal 2011, progetta soluzioni di apprendimento sul campo – learning by doing – utilizzate per acquisire o sviluppare competenze oramai fondamentali per la competitività dell’impresa.

Immersive Factory è un laboratorio virtuale in cui persone distanti centinaia o migliaia di chilometri, connesse in live streaming, si spostano, conversano e, soprattutto, imparano metodi di ottimizzazione dei processi aziendali interagendo tramite realtà virtuale/aumentata/mixata. «Il processo di ibridazione tra mondo fisico e virtuale iniziato una quarantina di anni fa – spiega Marco Olivotto, Direttore Generale di LEF – attraversa una fase importante della sua storia: il metaverso, infatti, è un ambiente di lavoro ottimale in cui l’alto tasso collaborativo e l’unicità dell’ambiente marcano una differenza sostanziale rispetto al passato».

Tre gli scenari predisposti in altrettante sessioni di training alle quali hanno partecipato una trentina tra accademici, dirigenti scolastici e d’azienda emiratini collegati con l’Italia e la Germania. Nel primo è stato ricostruito un ambiente industriale disseminato di rischi e minacce per la sicurezza dei lavoratori che il partecipante al corso, ingaggiato in una meticolosa ispezione degli ambienti, doveva individuare e taggare presentando al termine una reportistica delle attività oggetto di valutazione.

Nel secondo è stato sfruttato il metaverso per ricreare laboratori collaborativi provvisti di postazioni di lavoro singole (la LEF nel caso di specie) che hanno permesso a un gruppo distribuito tra Medio Oriente ed Europa, di afferrare oggetti, inserirli in un macchinario e, infine, una volta trasformati, di assemblarli con altri semilavorati ottenendo il prodotto finito (un compressore). «La fruizione del metaverso – ha aggiunto Olivotto – può avvenire con un device immersivo ma anche da pc o smartphone, il vantaggio è che oggi queste piattaforme – Spatial nel caso di specie – sono assolutamente accessibili, parlo di investimenti, sia lato hardware sia lato software necessario per la creazione di ambienti virtuali».

Il terzo ambiente, non meno importante, ha permesso di creare una ridondanza di movimenti tra realtà fisica e virtuale: «Allo spostamento di carrelli fisici che avveniva in Italia – spiega ancora Olivotto – ne corrispondeva uno nel metaverso identicamente ricostruito. E così via rispetto a tutte le altre operazioni. I vantaggi sono molteplici: fornire addestramento in tempi relativamente rapidi agli operatori, così già edotti sull’ambiente di lavoro futuro, ottimizzarne i task operativi e, non da ultimo, garantire loro i migliori parametri di sicurezza».

Immersive Factory, per LEF, è il futuro prossimo-immediato: «Sfrutteremo al massimo il valore di quest’esperienza – ha detto Michelangelo Agrusti, Presidente di LEF e di Confindustria Alto Adriatico – sviluppando nuovi modelli formativi. Il nostro obiettivo è che Immersive Factory diventi, nel tempo, l’alternativa a ecosistemi formativi totalmente fisici o digitali. Fruitori del metaverso saranno le imprese ma anche le scuole, con cui avvieremo presto una fase di beta testing e trouble shooting nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e/o di stage per ottimizzare al massimo le capacità che i ragazzi della generazione Z hanno di sfruttare queste tecnologie».

TRASFORMAZIONE DIGITALE, I MURI CHE DOBBIAMO ABBATTERE

Dal dibattito con Oracle i limiti al pieno sfruttamento delle nuove tecnologie: «A processi sviluppatisi esponenzialmente grazie all’adozione di tecnologie, non ha corrisposto analoga crescita dell’organizzazione che, al contrario, avanza in modo logaritmico» | In LEF le tecnologie delle imprese che stanno facendo realmente innovazione

Pordenone, – Abbattere i muri che “resistono” alla trasformazione digitale per evitare la compartimentazione in silos dell’impresa, una contraddizione in termini emersa dalla lettura dai dati resi noti dal Governo sugli investimenti 4.0, da cui si evince che le aziende passate attraverso il Piano Industria 4.0, Impresa 4.0 e Transizione 4.0 hanno prevalentemente investito in una o due tecnologie abilitanti, solitamente integrate in un macchinario interconnesso, senza però ragionare realmente in termini di impianto e fabbrica connessa. Questo uno dei tanti, utili spunti emersi dal webinar promosso da Innovation Post, LEF e Oracle dal titolo Transizione 4.0, sfide e opportunità per l’industria tra innovazione, produttività e PNRR.

«La tendenza – ha spiegato Marco Olivotto, Direttore Generale di LEF – è quella di mantenere gli ambienti chiusi, un limite che non consente di sfruttare pienamente le enormi potenzialità del digitale. Lo sforzo, in LEF, è insegnare agli imprenditori come raggiungere una maggiore integrazione – orizzontale e verticale – che consenta all’impresa di disporre di informazioni maggiormente diffuse per diventare a tutti gli effetti una realtà data-driven». Secondo Olivotto, inoltre, «in molte organizzazioni, a processi di produzione e prodotto sviluppatisi esponenzialmente grazie all’intelligente adozione di tecnologie, non ha corrisposto analoga crescita dell’organizzazione che, al contrario, avanza in modo logaritmico. Un divario che col passare del tempo diventa pericoloso. Ecco, secondo noi il PNRR va considerato non solo dal punto di vista della quantità di risorse che mette e metterà a disposizione, ma come strumento che indica il percorso della digitalizzazione che crea vero valore aggiunto e che rende le aziende più resilienti alle sfide quotidiane, come quello da seguire».

Simone Marchetti, EMEA SCM Alliances Demand Generation Director di Oracle, entrando nello specifico della collaborazione con LEF, che ha definito «fabbrica vera che rende possibile una esperienza che diventa un abilitatore o promotore delle best practice», ha aggiunto che essa «rende possibile l’esperienza rispetto alle nostre soluzioni in uno scenario di piena integrazione in una fabbrica reale. Disponiamo certamente, nel mondo, dei nostri customer visit center dove le nostre soluzioni possono essere toccate, analizzate, dove possiamo offrire una esperienza ai clienti. Qui – ha detto ancora Marchetti – possiamo fare di più, riusciamo tutti insieme a parlare, anche con i clienti, di come il mondo sta cambiando, di come le realtà industriali stanno ridimensionando o rimodulando i propri schemi tradizionali andando verso organizzazioni che hanno un approccio diverso. In più, qui ci sono le tecnologie che possiamo trovare nelle imprese che stanno facendo realmente innovazione. In LEF – ha concluso Marchetti – le nostre applicazioni trovano il loro terreno ideale, riusciamo a dimostrarne tutta la loro capacità di essere degli abilitatori per quella che pensiamo essere la reale trasformazione digitale sul mercato».

“Transizione 4.0, sfide e opportunità per l’industria tra innovazione, produttività e PNRR”

15 febbraio ore 12.00 – 13.00: webinar con Oracle e Alfa Sistemi in collaborazione con Innovation Post e Industry4Business

Come trasformare la fabbrica (e l’impresa) in un ambiente intelligente e connesso

Il PNRR traccia le linee guida per la ridefinizione del sistema Paese e rappresenta un’opportunità unica di innovazione per le imprese manifatturiere, grazie a un preciso disegno strategico e agli investimenti previsti dal programma di Transizione 4.0.
Ma se quella dell’innovazione è chiaramente la strada da seguire, non sempre è semplice sapere come imboccarla e in quale direzione percorrerla, né tantomeno comprendere come superare le difficoltà che si possono incontrare.

Ci saranno:

Franco Canna, Direttore Responsabile Innovation Post

Marco Olivotto, Direttore Generale LEF

Domenico Alessio, Sales Development Director Oracle

Simone Marchetti, EMEA SCM Alliances Demand Generation Director Oracle

Federica Meroi, Sales & Marketing Manager Alfa Sistemi

Nicola Misson, Project Manager Alfa Sistemi

Programma completo e iscrizioni qui

Progetto IAL Attivagiovani: il 10 Maggio le iniziative con LEF

Formazione, seminari, di accompagnamento e di tirocinio basati su attività pratiche e laboratoriali: sono solo alcune delle attività previste dal progetto Attivagiovani di IAL rivolto alle persone tra i 18 e i 30 anni non compiuti, residenti o domiciliate in Friuli Venezia Giulia, che non sono impegnate in attività lavorative e non frequentano un percorso di studi o di formazione. In LEF la giornata del 10 Maggio 2022 con seminario e visita all’azienda modello.

In allegato le schede del seminario e della visita in LEF.

Informazioni e iscrizioni:

IAL Pordenone – Alessandra Grillo
Viale Grigoletti 3 – 33170 Pordenone
[email protected]
Tel 0434.505411 – 546