A.S.P. “Casa per Anziani”

Processi più snelli e competenze Lean a supporto delle équipe assistenziali

Miglioramento continuo e innovazione organizzativa nei servizi alla persona

L’A.S.P. “Casa per Anziani” di Cividale del Friuli ha sviluppato con LEF un percorso di miglioramento continuo orientato a rafforzare l’efficienza organizzativa, la qualità dei processi e la sostenibilità del servizio.

In un contesto socio-sanitario segnato da bisogni assistenziali sempre più complessi e dalla crescente difficoltà di reperire personale qualificato, il progetto ha introdotto metodologie Lean e strumenti di analisi operativa per valorizzare le competenze interne, ridurre le inefficienze e liberare risorse a favore delle attività a maggiore valore per residenti, familiari e operatori.

Ascolta o scarica l’audio Miglioramento continuo e innovazione organizzativa nei servizi alla persona con Nicoletta Tofani, Direttore Generale dell’A.S.P. “Casa per Anziani” di Cividale del Friuli

L’A.S.P. “Casa per Anziani” di Cividale del Friuli è una realtà pubblica di riferimento nel sistema socio-sanitario del territorio, dedicata all’accoglienza e alla presa in carico di persone anziane non autosufficienti.

Convenzionata con l’Azienda Sanitaria di Udine, la struttura può accogliere fino a 233 residenti e opera in un contesto assistenziale sempre più complesso, che richiede competenze multidisciplinari, capacità organizzativa e standard di servizio elevati.

La sua missione supera la tradizionale idea di residenzialità per anziani: l’A.S.P. accoglie persone con diversi livelli di fragilità fisica, cognitiva e relazionale, comprese situazioni legate a demenze degenerative, patologie psichiatriche e percorsi personali delicati.

In questo scenario, qualità dell’assistenza, efficienza dei processi e sostenibilità gestionale diventano elementi strettamente connessi.

La collaborazione con LEF si è inserita in un percorso di innovazione già avviato dall’A.S.P. Negli ultimi anni la struttura ha introdotto soluzioni tecnologiche a supporto delle équipe, come l’armadio per la preparazione automatica della terapia farmacologica solida e posti letto dotati di Intelligenza Artificiale per la prevenzione delle cadute e la gestione di alcuni rischi assistenziali.

Il progetto sviluppato è partito dalla consapevolezza che la tecnologia, per generare valore, deve essere accompagnata da processi chiari, condivisi e misurabili. Per questo, il percorso ha unito formazione esperienziale e accompagnamento operativo on site, con l’obiettivo di trasformare i principi Lean in azioni concrete all’interno della struttura.

Le attività si sono concentrate inizialmente su due aree pilota:

la gestione del processo di approvvigionamento, lo stoccaggio e la distribuzione dei farmaci:

la programmazione delle attività del personale, in particolare infermieri e OSS.

L’obiettivo è stato analizzare i flussi di lavoro, individuare sprechi e criticità, definire KPI e sperimentare soluzioni di miglioramento coerenti con i reali bisogni assistenziali.

Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato la mappatura delle attività quotidiane per comprendere meglio ciò che accade nei processi, distinguere le attività a valore da quelle da ripensare e costruire una base comune per il cambiamento.

Il valore del progetto risiede anche nel metodo partecipato. Il miglioramento è stato costruito coinvolgendo la Direzione, le figure intermedie e i professionisti operativi, chiamati a diventare parte attiva del cambiamento.

Per l’A.S.P. “Casa per Anziani” di Cividale del Friuli  lavorare sui processi non significa semplicemente risparmiare tempo, ma usarlo meglio: ridurre le attività ripetitive, rafforzare l’organizzazione e creare le condizioni perché operatori e professionisti possano dedicarsi sempre di più alla qualità dell’assistenza, della relazione e del servizio.

Intervista a cura di Massimo Boni, Capo Ufficio Stampa Confindustria Alto Adriatico e LEF.