LEF è sponsor dell’assemblea generale di Confindustria Alto Adriatico: “Il mondo che sarà”, 27 marzo a Trieste

Siamo orgogliosi di annunciare che l’azienda digitale modello LEF quest’anno sarà sponsor dell’assemblea generale di Confindustria Alto Adriatico, lunedì 27 marzo al Trieste Convention Center.

All’evento si parlerà di scienza, intelligenza artificiale, realtà virtuale, energie rinnovabili, economia circolare e (molto) di uomo. Tra gli interventi previsti è molto atteso l’intrigante confronto tra il fisico Al-Khalili e Mons. Rino Fisichella, un focus su Trieste con Folgiero di Gruppo (Fincantieri) e Di Paolo (BAT). E ancora: Dialuce (ENEA) Patuano (A2A) e Gasparetto (ACEGASAPSAMGA), panel moderati da Sebastiano Barisoni (Radio 24) e dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini. Il Presidente Michelangelo Agrusti dichiara ospiti d’onore saranno i giovani (già 700 i partecipanti). Spetterà, infine, al Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, concludere i lavori dell’assemblea generale.  

«La prima Assemblea generale di CAA convocata proprio a Trieste perché oggi il capoluogo, più di altre città – ha spiegato Agrusti – incarna la nuova rinascita economica, culturale, industriale e scientifica del Friuli Venezia Giulia di cui oggi è certamente il driver di sviluppo». Un’Assemblea dedicata ai giovani che, come ha aggiunto Agrusti, «saranno i primi ospiti d’onore del convegno; a oggi gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori, tecniche, professionali e dell’Università che hanno aderito senza precetto alcuno sono oltre settecento. A loro sarà rivolta buona parte delle nostre riflessioni sul futuro, che interpreteremo in chiave etica, economica e culturale anche con un intrigante colloquio tra Jim Sadik Al-Khalili, fisico teorico anglo iracheno e un sacerdote, monsignor Rino Fisichella; sarà un momento davvero particolare che può anche sembrare eccentrico, di primo acchito, nel contesto di una riunione di imprenditori. Ma non lo è affatto».  

A Trieste si parlerà ampiamente anche di energia e della città: «Lo faremo con Fincantieri, azienda storica e con BAT, multinazionale che ha deciso di insediarsi nel capoluogo confermandone la grande vocazione attrattiva». Una vocazione sulla quale si è soffermato Agrusti spiegando che «insediamenti come questo sono sì conseguenza delle opportunità che vengono a crearsi in area franca ma anche della qualità complessiva del territorio, del suo capitale umano e delle straordinarie opportunità formative in ragione delle nuove tecnologie; il valore della nostra formazione è oggettivamente molto alto: Università, Area Science Park, Sissa, LEF, Polo Tecnologico Alto Adriatico, Urban Center e sistema degli ITS Alto Adriatico». Un cerchio che si chiude, quindi, a descrivere il patto generazionale accennato dal Presidente per gli studenti «cui CAA e i partners sono in grado di offrire gli strumenti per poter sviluppare una vocazione imprenditoriale».  

Dopo gli interventi introduttivi dello stesso Agrusti, del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, del Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e di Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, sono previsti tre panel: 

  • TRIESTE È INDUSTRIA (moderato da Sebastiano Barisoni, Radio24) con Pierroberto Folgiero, AD e Direttore Generale del Gruppo Fincantieri e Andrea Di Paolo – Vicepresidente BAT;  
  • IL MONDO CHE SARÀ (moderato da Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore, Radiocor e di Radio24) con Jim Al-Khalili – Fisico e divulgatore scientifico e Mons. Rino Fisichella, Presidente del Consiglio Internazionale per la Catechesi;  
  • L’ENERGIA DEL MONDO (moderato sempre da Tamburini) con Aurelio Regina, Delegato per l’Energia Confindustria, Gilberto Dialuce, Presidente di ENEA, Marco Patuano, Presidente di A2A, Roberto Gasparetto AD AcegasApsAmga Spa – Gruppo HERA. 

La partecipazione all’assemblea è libera e aperta a tutti previa prenotazione al seguente link.

L’intelligenza artificiale a servizio delle PMI manifatturiere

AIPRESTO è uno dei progetti vincitori del primo bando H2020 “AI REGIO” dedicato a Industry 5.0 e alle soluzioni di intelligenza collaborativa basate sull’intelligenza artificiale realizzato da Intermek , Video Systems e LEF il cui obiettivo  è quello di sviluppare un sistema automatico di ispezione visiva applicato agli strumenti delle macchine a controllo numerico (CNC).

Per presentare questa iniziativa è stato organizzato un incontro che si terrà martedì 31 gennaio dalle ore 15:45 nella nostra sede. L’evento, organizzato da LEF in collaborazione con Cluster COMET e IP4FVG, offrirà ai partecipanti una visione ad ampio raggio di come l’intelligenza artificiale possa contribuire ad innovare processi, prodotti e modelli di business all’interno delle PMI.

La tematica verrà approfondita sia portando l’esperienza di cinque aziende di Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna che sono state dirette protagoniste di questa trasformazione digitale, sia attraverso il caso di progetti sperimentali di ricerca e sviluppo, come l’esperimento dimostrativo AIPRESTO.

L’appuntamento sarà anche un’utile occasione per le aziende di conoscere le attività e l’offerta dei servizi messi a disposizione alle PMI del territorio dal Digital Innovation Hub della Regione Friuli Venezia Giulia “IP4FVG” e le opportunità di crescita e investimento nel settore del Deep Tech.

Il prof. Gusmeroli del Politecnico di Milano offrirà una panoramica sugli strumenti che l’azienda deve possedere per affrontare la trasformazione digitale, lasciando spazio infine all’intervento conclusivo del Direttore del Polo Tecnologico Alto Adriatico Franco Scolari che esaminerà i confini di responsabilità tra AI e l’operatore.

A valle del momento convegnistico, i partecipanti avranno la possibilità di “toccare con mano” le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale visitando l’azienda digitale modello dove per l’occasione sarà presente l’esperimento AI PRESTO, un dimostratore di un sistema automatico di ispezione visiva applicato agli strumenti delle macchine a controllo numerico (CNC).

In particolare, tale sistema – sviluppato dalla locale azienda IT Video Systems sulle necessità della Intermek Srl di Cordenons nell’ambito del progetto AIPRESTO – permetterà agli operatori CNC di quest’ultima di controllare in automatico l’usura degli utensili e ne determinerà lo stato di deterioramento, sostituendo un’attività a oggi ad appannaggio dell’operatore.  La stazione robotica progettata è gestita da software che permettono il riconoscimento dell’utensile e il controllo visivo della sua qualità, segnalando sullo schermo dell’operatore l’esito dell’analisi e supportando senza errori la gestione del carico e dello scarico del magazzino.

La partecipazione all’evento è libera previa iscrizione al seguente link.

Per visionare il programma completo dell’evento clicca qui.

Tecnologia, capacità predittiva e incremento delle competenze garantiranno la competitività delle nostre imprese

Dopo un lungo e atteso percorso di preparazione, oggi ha debuttato con successo il primo LEF Operations Summit: quasi un centinaio le persone presenti in LEF e altrettante collegate da remoto per seguire la diretta streaming dell’evento chiave di chi opera in ambito manifatturiero e operations. Al microfono si sono susseguiti ospiti illustri e rappresentanti di grandi aziende internazionali, che hanno egregiamente risposto all’invito del padrone di casa Marco Olivotto a offrire spunti utili e concreti “take away” da applicare subito nel proprio contesto aziendale quotidiano. Sono due i principali fattori che traineranno la competitività futura delle imprese: la presenza sistemica della tecnologia nei processi industriali e il costante, parallelo incremento delle competenze del capitale umano. Questa la sintesi estrema dei contenuti sviluppati al LEF Operations Summit 2022, prima tappa di un percorso di analisi e previsione al quale hanno partecipato aziende con una produzione complessiva superiore ai 10 miliardi di euro e che nel 2023 riunirà periodicamente players internazionali e manager di enti pubblici e privati. Un incontro moderato dal vicedirettore del Sole 24 Ore Alberto Orioli in cui è emersa la necessità, nel virtuoso intreccio tra intuizione dei singoli, elaborazione di big data e intelligenza artificiale, «di comprendere quanto più possibile il futuro per restare competitivi sul mercato e per evitare, lungo la propria strada, di incontrare uno o più cigni neri».

«Dal Dopoguerra agli anni Settanta – ha spiegato al proposito il Presidente di Confindustria Alto Adriatico e LEF, Michelangelo Agrusti le grandi classi dirigenti della politica hanno costruito quella che oggi è la seconda potenza manifatturiera europea, settima al mondo. Ebbene, quell’Italia lì, quella con l’intelligenza predittiva, la stessa che ci ha fatti diventare un Paese industriale anche se le industrie non c’erano, dove è nata una delle più grandi imprese petrolifere pur non essendoci petrolio nel sottosuolo, che ha costruito le centrali nucleari e la più grande rete autostradale d’Europa, si è fermata lì. Ecco perché guardo con estrema attenzione ai player di Stato di grandissimo livello, allo Stato imprenditore. Questo sistema misto pubblico-privato ce lo terremo ancora per un po’, per fortuna».

A testimoniare l’importanza della vision di lungo periodo, il contributo del colonnello Claudio Icardi, capo dell’Ufficio Innovazione della Difesa, un settore dove i tempi dell’innovazione, di quindici o vent’anni, sono molto più lunghi rispetto al mercato civile, «dove è necessario compiere scelte corrette anticipanti i fenomeni, una capacità che si ottiene con un aggiornamento continuo delle competenze finalizzato anche ad addestrarsi alle complessità e a sviluppare differenti modalità di approccio con l’incertezza».

Tradotto in prosa significa essere resilienti e proprio su questo punto Roberto Migliorini, partner McKinsey & Company dell’ufficio di Londra, ha evidenziato che «volatilità e shock di mercato si verificano con sempre maggiore frequenza e ciò rende necessario per le aziende il rafforzamento della propria resilienza». Migliorini ha spiegato che «analisi McKinsey dimostrano non solo che le aziende più resilienti risentono meno delle crisi, ma possono anche recuperare e crescere più velocemente. Trasformare un’azienda per renderla più resiliente richiede un intervento articolato in sei categorie: resilienza digitale e tecnologica, allineamento del brand, della reputazione e dei principi ESG, modello di business e capacità di innovazione, resilienza organizzativa, resilienza finanziaria e pricing e resilienza operativa. Quest’ultima – ha aggiunto – può essere raggiunta attraverso percorsi di formazione pratica mirata, che aumentino il coinvolgimento dei partecipanti e il grado di assorbimento delle nuove competenze apprese. Un esempio di programma su larga scala che ha permesso di migliorare la resilienza dell’organizzazione ha coinvolto più di 3 mila dipendenti e ha affrontato vari temi relativi alla trasformazione digitale delle operazioni di produzione».

Altrettanto analitica Luisella Giani, EMEA Head of Industry Transformation Oracle, secondo la quale, «è importante riuscire a sfruttare questo segmento storico come momento di crescita e di riformulazione strategica a lungo termine per essere azienda vincente non tanto e non solo nel breve ma nel lungo periodo. In questo senso la tecnologia ci aiuta ad individuare i gap interni e coi competitors». E anche parte dell’incremento del tasso di reshoring – rientro di aziende o linee delocalizzate all’estero, è sempre della tecnologia: «Se si rientra in patria o in zone limitrofe dipende da alcuni fattori chiave, tra cui le migliori skills su machine learning, analisi dei dati ed esigenza di vicinanza/controllo che hanno aumentato il vantaggio competitivo del nostro sistema Paese o dell’Europa per chi aveva delle company in estremo oriente». Tendenza che ha trovato conferma nella relazione di Ciro Rapacciuolo, Responsabile dell’area Congiuntura e Previsioni – Centro Studi Confindustria secondo il quale «il 45% circa delle imprese sta pensando alla rilocalizzazione di tutta o di una parte della produzione estera».

Soddisfazione per il meeting è stata espressa dal sindaco di San Vito al Tagliamento, comune in cui ha sede LEF, per un evento molto importante e di assoluto livello.

LEF Operations Summit 2022: Giovedì 1 dicembre al via il roadshow nazionale

LEF, Giovedì 1 dicembre, inaugura il roadshow nazionale di eventi dedicati a reimmaginare una nuova competitività.

Una nuova normalità ancora da scoprire ci attende ma siamo chiamati oggi a costruire strategie per le nostre aziende a prova di futuri incerti, imprevedibili e complessi.

Dobbiamo ripensare e rivedere il modo in cui gestiamo le nostre organizzazioni considerando le numerose forze che stanno ridisegnando il mondo e che porteranno a una nuova normalità. L’attuale situazione energetica, lo shortage delle materie prime e la rottura delle supply chain, i cambiamenti sociali che impattano i consumatori e i nuovi bisogni dei nostri collaboratori sono solo alcuni dei fattori di forte cambiamento che stiamo vivendo.

LEF Operations Summit è un momento di incontro in cui poter ascoltare esperti, importanti leader di azienda, Responsabili di Produzione, CEO e imprenditori quali strategie, strumenti e azioni mettere in atto per costruire approcci aziendali resilienti e sostenibili.

LEF Operations Summit si svolgerà il 1° dicembre 2022 nell’azienda modello LEF, un luogo simbolo della trasformazione digitale italiana che da oltre dieci anni ha le sue radici nel Nord Est a San Vito al Tagliamento (PN).

A breve sarà disponibile il programma della giornata.